무릇 살아서 나를 믿는 자는 영원히 죽지 아니하리니 이것을 네가 믿느냐
Gesù pronunciò queste parole a una donna di nome Marta, il cui fratello Lazzaro era appena morto ed era stato in una tomba sigillata per quattro giorni. Marta era distrutta dal dolore — e persino un po' conflittuale, dicendo a Gesù che se fosse arrivato prima, suo fratello non sarebbe morto. In risposta, Gesù fa una delle affermazioni più straordinarie di tutta la Scrittura: 'Io sono la risurrezione e la vita.' Questo versetto estende quell'affermazione — chiunque crede in lui non morirà mai veramente. Poi Gesù fa qualcosa di sorprendente: rende tutto personale. 'Credi tu questo?' Non lascia che resti una dottrina sospesa nell'aria. La trasforma in una domanda diretta rivolta alla donna in lutto che gli sta di fronte.
Signore, vorrei dire sì alla tua domanda — ma certi giorni il dolore fa sembrare la tua promessa così lontana. Incontrami dove si trovava Marta: col cuore spezzato e ancora protesa verso di te. Sii la risurrezione in cui riesco a malapena a credere nei miei giorni più duri, e tienimi stretto quando la mia fede si assottiglia. Amen.
Nota che Gesù non risponde al dolore di Marta con una spiegazione. Non difende i suoi tempi e non offre una lezione di teologia sulla sofferenza. Guarda una donna che sta nei cocci del suo dolore e fa un'affermazione così ampia che o è la cosa più vera mai pronunciata o la più crudele: 'Chi vive e crede in me non morirà mai.' E poi — senza pausa — la trasforma in una domanda. Non 'ha senso?' ma 'Credi tu questo?' La fede biblica non è concordare con un'idea da una distanza sicura. È scommettere tutto su una persona. La domanda arriva ancora così. Nei tuoi momenti peggiori — le diagnosi, la sedia vuota a cena di Natale, il dolore che non segue un programma — Gesù non ti sta chiedendo se sai spiegare la dottrina della risurrezione. Ti sta chiedendo se ti fidi di lui. La risposta di Marta nel versetto successivo è straordinaria: non ha tutto chiaro, ma si protende verso di lui comunque. 'Io credo che tu sei il Messia.' Non aveva certezze. Aveva lui. Ecco com'è la fede quando le certezze sono finite.
Gesù chiede 'Credi tu questo?' subito dopo una promessa sconvolgente sulla vita e sulla morte. Perché pensi che l'abbia resa così personale con una domanda diretta, invece di lasciare che l'affermazione parlasse da sola?
Sei mai stato in un momento di vera perdita o dolore in cui questa promessa ti è sembrata genuinamente viva — o in cui è sembrato quasi impossibile aggrapparsi ad essa? Com'è stata quell'esperienza?
Questo versetto afferma che la morte non è l'ultima parola per chi crede. Questa affermazione ti sembra un terreno solido, o solleva domande difficili a cui non hai risposte chiare? Quali sono queste domande?
Marta era in lutto e un po' arrabbiata quando Gesù le disse questo. Come cambia la tua visione della fede il fatto che Gesù l'abbia incontrata in quello stato emotivo crudo e complicato, piuttosto che aspettare che si calmasse?
Se Gesù ti guardasse adesso e ti chiedesse 'Credi tu questo?' — quale sarebbe la tua risposta più onesta? Cosa servirebbe perché la tua fede diventasse più salda e meno fragile nel tempo?
하나님이 세상을 이처럼 사랑하사 독생자를 주셨으니 이는 저를 믿는 자마다 멸망치 않고 영생을 얻게 하려 하심이니라
요한복음 3:16
예수께서 가라사대 내가 곧 길이요 진리요 생명이니 나로 말미암지 않고는 아버지께로 올 자가 없느니라
요한복음 14:6
내가 진실로 진실로 너희에게 이르노니 내 말을 듣고 또 나 보내신 이를 믿는 자는 영생을 얻었고 심판에 이르지 아니하나니 사망에서 생명으로 옮겼느니라
요한복음 5:24
믿고 세례를 받는 사람은 구원을 얻을 것이요 믿지 않는 사람은 정죄를 받으리라
마가복음 16:16
내가 주는 물을 먹는 자는 영원히 목마르지 아니하리니 나의 주는 물은 그 속에서 영생하도록 솟아나는 샘물이 되리라
요한복음 4:14
예수께서 가라사대 내 말이 네가 믿으면 하나님의 영광을 보리라 하지 아니하였느냐 하신대
요한복음 11:40
내가 그리스도와 그 부활의 권능과 그 고난에 참예함을 알려하여 그의 죽으심을 본받아
빌립보서 3:10
진실로 진실로 너희에게 이르노니 사람이 내 말을 지키면 죽음을 영원히 보지 아니하리라
요한복음 8:51